Nadia Elena Comaneci, quando ricordare le leggende è sciogliere l’illusione che il tempo esista nella perenne contemporaneità dello spazio

C di COMANECI   Ricordare le leggende e’ sciogliere l’illusione che il tempo esista nella perenne contemporaneità dello spazio, come lo zucchero nel te’. NADIA ELENA COMANECI. Montreal, Olimpiadi, anno 1976: quando lo sport trasforma la quotidiana prosaicità del corpo in poesia, in lirica angelica. Quattordici anni, la più giovane atleta della storia, frangetta e coda di cavallo da Coco… Leggi tutto

Elena Gaiardoni

Elena Gaiardoni. Una sola parola: scrivere. Scrivere e’ amore. Inizio a scrivere nel giardino di mia madre ancora bambina. I fiori sono le mie prime pagine. La passione per la scrittura si discioglie da sempre in due rivi, apparentemente inconciliabili, ma dei quali cerco un’unica sorgente con entusiasmo e non senza sofferenza: la scrittura letteraria e la scrittura giornalistica. Laureata in Lettere e filosofia all’Università di Padova con una tesi sulla Phone’ di Carmelo Bene, che ho seguito per tre anni, intraprendo il giornalismo per necessità ma convinta di una cosa: un vero scrittore non si chiude in aula o in studio, ma come Conrad s’imbarca sulle navi e solca il mare della vita con umile curiosità. La redazione e’ la mia nave. Quest’anno ho pubblicato Il pianto di Camilla, edito da Marcianum Press.

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