"Stregati" da Milano

“Stregati” da Milano

Nel libro di Paolo Cognetti, «Le otto montagne», volume supervotato tra i cinque finalisti del Premio Strega, Milano compare ancora una volta come una città dormitorio, si diceva una volta, dove non si possono fare sogni belli sotto la luna, e nemmeno sotto il sole, data la bruttezza del paesaggio che di giorno pesa sulle palpebre dei cittadini come un… Leggi tutto

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Il ciondolo d’oro

Non pregava da anni, non aveva più indossato nemmeno una camicia bianca inamidata d’altronde, non avvertiva da almeno una generazione il cinguettio della festa. Il lavoro, la famiglia, gli amici, lo sport, il cane, la «signora». Era il caldo che si snodava troppo liscio come un fiocco di raso, un tepore estremo come il fumo di un vulcano non solforoso,… Leggi tutto

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Troppi migranti a Milano? Ospitiamoli ad Expo

«Se questi sono uomini». Primo Levi potrebbe trasformare il titolo del suo celebre memoriale su Auschwitz, se passasse di giorno da via San Gregorio, via Tadino e lungo il terrapieno che costeggia la linea del tram in Porta Venezia, e scorgesse le centinaia di persone definite «migranti». Non possiamo dire di non vederli, non possiamo dire: «Noi non lo sapevamo»,… Leggi tutto

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”Pace”, la parola chiave di Expo

P di EXPO  Pace. E’ Pace la parola chiave di Expo. Tutti si soffermano sulla prima lettera,  inizio di Esposizione, facendosi mentalmente l’idea che l’Esposizione Universale, al via a Milano il 1 maggio 2015, sia una piazza, un mercato, una vetrina, un meeting, un porto, un grande magazzino di merce, negozi, punti vendita e di scambio di materie prime legate… Leggi tutto

Elena Gaiardoni

Elena Gaiardoni. Una sola parola: scrivere. Scrivere e’ amore. Inizio a scrivere nel giardino di mia madre ancora bambina. I fiori sono le mie prime pagine. La passione per la scrittura si discioglie da sempre in due rivi, apparentemente inconciliabili, ma dei quali cerco un’unica sorgente con entusiasmo e non senza sofferenza: la scrittura letteraria e la scrittura giornalistica. Laureata in Lettere e filosofia all’Università di Padova con una tesi sulla Phone’ di Carmelo Bene, che ho seguito per tre anni, intraprendo il giornalismo per necessità ma convinta di una cosa: un vero scrittore non si chiude in aula o in studio, ma come Conrad s’imbarca sulle navi e solca il mare della vita con umile curiosità. La redazione e’ la mia nave. Quest’anno ho pubblicato Il pianto di Camilla, edito da Marcianum Press.

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