L'alfabeto de "Il pianto di Camilla"

Elena Gaiardoni

Elena Gaiardoni. Una sola parola: scrivere. Scrivere e’ amore. Inizio a scrivere nel giardino di mia madre ancora bambina. I fiori sono le mie prime pagine. La passione per la scrittura si discioglie da sempre in due rivi, apparentemente inconciliabili, ma dei quali cerco un’unica sorgente con entusiasmo e non senza sofferenza: la scrittura letteraria e la scrittura giornalistica. Laureata in Lettere e filosofia all’Università di Padova con una tesi sulla Phone’ di Carmelo Bene, che ho seguito per tre anni, intraprendo il giornalismo per necessità ma convinta di una cosa: un vero scrittore non si chiude in aula o in studio, ma come Conrad s’imbarca sulle navi e solca il mare della vita con umile curiosità. La redazione e’ la mia nave. Quest’anno ho pubblicato Il pianto di Camilla, edito da Marcianum Press.

"Il Capricorno. Fucsia, la capra". Una fiaba dell'Epifania

“Il Capricorno. Fucsia, la capra”. Una fiaba dell’Epifania

Respirava la neve cadere attraverso la fessura del vetro e non pensava che a lei. <Stupido, sono stupido! Che faccio? Ti penso, orrida, inutile capra, invece d’essere felice?>. La neve scoppiava come fuliggine bianca dai camini del cielo. Ogni presenza, anche il più tenue rumore, si svolgeva secondo i suoi desideri. Alacre, la nevicata lo ricondusse al profumo della primavera… Leggi tutto

La gatta. Una fiaba di Natale

La gatta. Una fiaba di Natale

Fiaba di Natale. A GoloGolo, Desi, Ciccio Grigiotto, Marina, Olivia, Biuti e William, mici natalizi in ordine di anzianità. Ebbe inizio con un suono quando all’alba solo quattro finestre del paese furono illuminate per grazia dei mattinieri. La Gatta, questo il nome del minuscolo centro abitato sulle montagne del… – chiedo perdono, come tutti non ricordo la reale ubicazione di… Leggi tutto

Perché Morte e Mamma iniziano con la stessa consonante?

Perché Morte e Mamma iniziano con la stessa consonante?

M di Morte Morte. L’ultima parola. Annera d’inchiostro color terra quanto per una vita abbiamo fatto o scritto, condanna al silenzio eterno e al perpetuo esilio. Chi la pronuncia e’ quasi un eretico da mettere al rogo. Non più soglia aperta su speranze paradisiache, per l’uomo contemporaneo la morte e’ diventata sinonimo solo di inferno, che esista o non esista…. Leggi tutto

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Il ciondolo d’oro

Non pregava da anni, non aveva più indossato nemmeno una camicia bianca inamidata d’altronde, non avvertiva da almeno una generazione il cinguettio della festa. Il lavoro, la famiglia, gli amici, lo sport, il cane, la «signora». Era il caldo che si snodava troppo liscio come un fiocco di raso, un tepore estremo come il fumo di un vulcano non solforoso,… Leggi tutto

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Troppi migranti a Milano? Ospitiamoli ad Expo

«Se questi sono uomini». Primo Levi potrebbe trasformare il titolo del suo celebre memoriale su Auschwitz, se passasse di giorno da via San Gregorio, via Tadino e lungo il terrapieno che costeggia la linea del tram in Porta Venezia, e scorgesse le centinaia di persone definite «migranti». Non possiamo dire di non vederli, non possiamo dire: «Noi non lo sapevamo»,… Leggi tutto

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”Pace”, la parola chiave di Expo

P di EXPO  Pace. E’ Pace la parola chiave di Expo. Tutti si soffermano sulla prima lettera,  inizio di Esposizione, facendosi mentalmente l’idea che l’Esposizione Universale, al via a Milano il 1 maggio 2015, sia una piazza, un mercato, una vetrina, un meeting, un porto, un grande magazzino di merce, negozi, punti vendita e di scambio di materie prime legate… Leggi tutto

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Il ”Carpe diem” di Leonardo Da Vinci

L di Leonardo. ‘L’acqua che tocchi de’ fiumi e’ l’ultima di quella che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente’. Mi ha sempre procurato un suono di meraviglia, una meditazione vibrante d’entusiasmo raccolto come un gheriglio di noce, questo pensiero di Leonardo da Vinci, di cui ieri si è celebrato il compleanno. 15 aprile 1452…. Leggi tutto

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