Il burqa e la farfalla

Il burqa e la farfalla

Come in un alveare pieno di miele, la luce nelle bottiglie dei profumi infondeva nell’ambiente un riflesso d’acquario pieno di pesci d’oro. Dalle scarpe saliva un odore di concia, amara e linda come un prato, dagli abiti quel suadente filo della seta, come la presenza di una roca fumatrice dietro una tenda. Come fai a dirti ogni giorno <diabolico shopping>,… Leggi tutto

Quelle lacrime olimpiche, segno di eroismo che combatte il terrorismo

Quelle lacrime olimpiche, segno di eroismo che combatte il terrorismo

Se dovessimo scegliere un simbolo per raccontare in un solo segno il sentimento collettivo di questo millennio, sceglieremmo una lacrima. Non lo faremmo per raccontare la fragilità, ma il coraggio. Qualcuno potrebbe cinicamente ridere a questo punto, perché se c’è un’espressione che nel concetto odierno di virilità è sinonimo di viltà e di vergogna quella è il pianto. Eppure il… Leggi tutto

Indonna e la guerra di genere

“Indonna” e la guerra di genere, i kamikaze del femminicidio

«Ma quella reverenza che s’indonna/di tutto me». Era il 1300, anno più anno meno, quando Dante scrisse il Paradiso e quando, trovandosi al cospetto di Beatrice, concepì questo verso, soprattutto questo incredibile verbo, che potremmo scrivere anche con la lettera maiuscola, Verbo: Indonna. Nel contesto della frase significa s’impossessa, in senso tanto meraviglioso da condurre il sommo poeta verso il Paradiso… Leggi tutto

Hillary Clinton, la prima "coppia" alla Casa Bianca

Hillary Clinton, la prima “coppia” alla Casa Bianca

Erano due ragazzi, una seriosita’ volente e non spensierata abitava i loro occhi, al di là del sorriso, qualcuno potrebbe chiamarla semplicemente ambizione, altri che hanno vissuto quegli anni sanno che non è solo volontà di arrivare primi, ma una sfida contro la tristezza di esistere che in quegli anni diventava politica, come mai prima era successo. Un bacio era… Leggi tutto

Elena Gaiardoni

Elena Gaiardoni. Una sola parola: scrivere. Scrivere e’ amore. Inizio a scrivere nel giardino di mia madre ancora bambina. I fiori sono le mie prime pagine. La passione per la scrittura si discioglie da sempre in due rivi, apparentemente inconciliabili, ma dei quali cerco un’unica sorgente con entusiasmo e non senza sofferenza: la scrittura letteraria e la scrittura giornalistica. Laureata in Lettere e filosofia all’Università di Padova con una tesi sulla Phone’ di Carmelo Bene, che ho seguito per tre anni, intraprendo il giornalismo per necessità ma convinta di una cosa: un vero scrittore non si chiude in aula o in studio, ma come Conrad s’imbarca sulle navi e solca il mare della vita con umile curiosità. La redazione e’ la mia nave. Quest’anno ho pubblicato Il pianto di Camilla, edito da Marcianum Press.

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