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L’odio, diversamente dell’amore, è mancanza di memoria, voler ucciderla

I di ISACCO. Colui che ride. <C’è un cadavere carbonizzato>. <Dove?>. . . <E’ un moncherino non si può capire; e’ stato inviato all’istituto di medicina legale di Milano>.   Al telefono la voce del carabiniere di Rho e’ l’ultima suono che sento in redazione. Avevo già spento le tv, parte delle luci, anche la mia curiosità non era più… Leggi tutto

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Nadia Elena Comaneci, quando ricordare le leggende è sciogliere l’illusione che il tempo esista nella perenne contemporaneità dello spazio

C di COMANECI   Ricordare le leggende e’ sciogliere l’illusione che il tempo esista nella perenne contemporaneità dello spazio, come lo zucchero nel te’. NADIA ELENA COMANECI. Montreal, Olimpiadi, anno 1976: quando lo sport trasforma la quotidiana prosaicità del corpo in poesia, in lirica angelica. Quattordici anni, la più giovane atleta della storia, frangetta e coda di cavallo da Coco… Leggi tutto

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Impariamo a sciogliere il cuore in lacrime

P di Papa.   <Perché ci sono bambini rifiutati? Perché ci sono bambini che soffrono tanto? Perché Dio permette questo>. Vorrebbe leggere la piccola Glyzelle, invece scoppia a piangere davanti a Papa Francesco, che allibito e attento strappa il foglio con il suo discorso già scritto e improvvisa un insegnamento sul pianto davanti a una folla di sette milioni di… Leggi tutto

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13 Gennaio 2015, oggi è il giorno delle lacrime

Tredici Gennaio Duemilaquindici. Non servono troppo parole per vedere che oggi è il giorno delle lacrime.   Ha iniziato ieri sera Emma Bonino, annunciando la sua malattia. Nessuna presidenza della Repubblica, il cuore vuole un’altra cosa, vuole una lotta per la vita non per il potere, perché la vita e’ la bellezza suprema.   Basta leggere i giornali, sfogliare la… Leggi tutto

Elena Gaiardoni

Elena Gaiardoni. Una sola parola: scrivere. Scrivere e’ amore. Inizio a scrivere nel giardino di mia madre ancora bambina. I fiori sono le mie prime pagine. La passione per la scrittura si discioglie da sempre in due rivi, apparentemente inconciliabili, ma dei quali cerco un’unica sorgente con entusiasmo e non senza sofferenza: la scrittura letteraria e la scrittura giornalistica. Laureata in Lettere e filosofia all’Università di Padova con una tesi sulla Phone’ di Carmelo Bene, che ho seguito per tre anni, intraprendo il giornalismo per necessità ma convinta di una cosa: un vero scrittore non si chiude in aula o in studio, ma come Conrad s’imbarca sulle navi e solca il mare della vita con umile curiosità. La redazione e’ la mia nave. Quest’anno ho pubblicato Il pianto di Camilla, edito da Marcianum Press.

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